MUSIC 1 - Ani DiFranco - 32 Flavors
Testo:
32 flavors
squints and looks closer
I'm not between you and your ambition are
a poster girl with no poster
are thirty-two flavors and a few others are still
and
beyond your peripheral vision so you might want to turn your head because some day you will
hungry and eat most of the words that you just detto
i miei genitori mi hanno insegnato la buona volontà
e io ho fatto del mio meglio in nome loro
solo la gentilezza che ho prodigato a degli sconosciuti
è più di quanto possa spiegare
eppure ci sono molti che hanno spento la luce del portone
per farmi pensare che non erano in casa
e si sono nascosti nel buio delle finestre
finché me ne sono andata lasciandoli in pace
e che dio ti aiuti se sei brutta
ovvio che essere troppo carina ti frega lo stesso
poiché ciascuno cova un odio segreto per la ragazza più bella della compagnia
e che dio ti aiuti se sei una fenice
e osi risorgere dalle tue ceneri
migliaia di occhi bruceranno di una sorda gelosia
when you come back in flight
'm not trying to make sense of my life and I want to concoct
officially declare that I have done everything I could
I'm not saying I'm a saint
just do not want to live like that, no,
I will never be a saint but I will never stop saying
squints and looks closer
I'm not between you and your ambition are
a poster girl with no poster
are thirty-two flavors and a few others are still
and beyond
your peripheral vision so you might want to turn your head
that one day it may find that you are dying of hunger,
eat every word you said
Monday, February 9, 2009
Sunday, February 8, 2009
Dyslexia Rates - France Germany Spain
quote ...
"Se abbiamo sofferto una perdita, ne consegue che abbiamo avuto, desiderato e amato, e che abbiamo lottato per creare le condizioni del nostro desiderio. Credo che il dolore colpisca a tratti, e che ci si svegli un giorno con uno scopo, un proposito, un progetto, per trovarsi alla fine frustrati. Per trovarsi a pezzi. Per sentirsi svuotati senza sapere il perchè. C'è qualcosa che va oltre le nostre deliberate intenzioni, i progetti, la possibilità di conoscere e scegliere. Molti credono che il dolore ci riporti ad una dimensione privata, ci confini nella solitudine e, in questo senso, sia depoliticizzante. Ma io credo che il dolore dia vita a un senso complesso di comunità, e sia in grado di fare ciò innanzitutto evidenziando those bonds and those relationships need to theorize any form of dependence of fundamental and ethical responsibility.
This reveals that pain, however, is the state of dependence in which we take our relationships with others.
All this seems clear when we talk about pain, but this is just because it's something already in place in the dynamics of desire. You do not always remain unchanged. You wish, and it succeeds to a certain point, but despite our efforts, it was destabilized by sight, by touch, smell, sensations, the idea of \u200b\u200bcontact, by the memory of sensations. So when I speak of 'my sessulità' or my 'genre', come è giusto che faccia, nondimeno mi riferisco a qualcosa di complesso, che mi è in parte nascosto dall'uso che ne faccio. In quanto mezzo di relazione nè il genere nè la sessualità sono esattamente qualcosa che si possiede, ma piuttosto rappresentano un modo di essere spossessati, un modo di essere per l'altro e in virtù dell'altro. Un modo di pensare a come le relazioni non solo ci costituiscano ma siano anche ciò che ci destabilizza.
La possibilità di stabilire nuovi tipi di legame, allora, può scaturire dall'esperienza di fragilità e di perdita."
J. Butler
"Se abbiamo sofferto una perdita, ne consegue che abbiamo avuto, desiderato e amato, e che abbiamo lottato per creare le condizioni del nostro desiderio. Credo che il dolore colpisca a tratti, e che ci si svegli un giorno con uno scopo, un proposito, un progetto, per trovarsi alla fine frustrati. Per trovarsi a pezzi. Per sentirsi svuotati senza sapere il perchè. C'è qualcosa che va oltre le nostre deliberate intenzioni, i progetti, la possibilità di conoscere e scegliere. Molti credono che il dolore ci riporti ad una dimensione privata, ci confini nella solitudine e, in questo senso, sia depoliticizzante. Ma io credo che il dolore dia vita a un senso complesso di comunità, e sia in grado di fare ciò innanzitutto evidenziando those bonds and those relationships need to theorize any form of dependence of fundamental and ethical responsibility.
This reveals that pain, however, is the state of dependence in which we take our relationships with others.
All this seems clear when we talk about pain, but this is just because it's something already in place in the dynamics of desire. You do not always remain unchanged. You wish, and it succeeds to a certain point, but despite our efforts, it was destabilized by sight, by touch, smell, sensations, the idea of \u200b\u200bcontact, by the memory of sensations. So when I speak of 'my sessulità' or my 'genre', come è giusto che faccia, nondimeno mi riferisco a qualcosa di complesso, che mi è in parte nascosto dall'uso che ne faccio. In quanto mezzo di relazione nè il genere nè la sessualità sono esattamente qualcosa che si possiede, ma piuttosto rappresentano un modo di essere spossessati, un modo di essere per l'altro e in virtù dell'altro. Un modo di pensare a come le relazioni non solo ci costituiscano ma siano anche ciò che ci destabilizza.
La possibilità di stabilire nuovi tipi di legame, allora, può scaturire dall'esperienza di fragilità e di perdita."
J. Butler
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